C’è chi lo preferisce espresso, chi all’americana e chi in una delle numerosissime varianti ormai in circolazione in ogni angolo del mondo, ma sicuramente non c’è adulto che non abbia mai provato a bere un caffè. Per molti è un rito, per tanti un’abitudine, soprattutto al mattino per quasi tutti è un piacere irrinunciabile. Non importa come e dove: in tutto il mondo, il caffè unisce le persone e favorisce la socializzazione.

La cultura del caffè ha origini antiche in tutto il mondo, sebbene con preparazioni diverse: i Nord-europei sono abituati a bere grandi quantità di caffè, anche se piuttosto diluito; i finlandesi vantano il maggior consumo di caffè pro capite, preferendo soprattutto miscele dalla tostatura leggera; nell’Europa centrale, invece, ad esempio in Germania, Austria e Olanda, si preferisce una tostatura media. La tostatura piena piace a francesi, spagnoli e italiani, che, però, bevono meno caffè rispetto agli scandinavi.

L’Italia resta comunque il Paese del caffè per eccellenza: qui l’espresso è qualcosa di sacro. Se in Italia si ordina semplicemente un “caffè”, viene servito un espresso. Quest’ultimo, infatti, si beve durante tutto l’arco della giornata per prendersi una breve pausa, solitamente al bancone del bar, di pochi minuti.

Per i conoscitori, l’espresso è la quintessenza del caffè: la preparazione che esalta pienamente la ricchezza di note aromatiche, unendole alle sensazioni vellutate procurate dalla crema. Un espresso perfetto è un piccolo miracolo di chimica e fisica. Un fatto di scienza e di arte insieme. Il termine “espresso” è stato coniato proprio in relazione al tempo immediato di preparazione del caffè.
Alla richiesta del cliente, infatti, il barista macina al momento il caffè, lo sottopone ad estrazione nella macchina e lo serve immediatamente. Solo così si può apprezzare il concentrato di gusti e profumi dall’intensità e sapore unici. Ma allora, come riconoscere l’espresso perfetto anche se non se ne hanno le competenze specifiche?

Anzitutto per esaltare al massimo le caratteristiche olfattive ed organolettiche dell’espresso, la preparazione dello stesso deve rispettare delle regole fondamentali:

  • La quantità: quella consigliata dagli esperti è di circa 7 grammi per ogni tazzina.
  • Il tempo: l’estrazione del caffè, infatti, dalla coppa alla tazza non deve superare i 25 secondi.
  • La temperatura: l’acqua che fuoriesce dalla macchina deve avere una condizione termica che raggiunga i 90° circa, mentre in tazza i 67°.
  • La pressione: l’acqua in erogazione deve avere una pressione pari a 9 atmosfere.

Infine, per valutare subito la qualità di un espresso, ci sono altri piccoli accorgimenti a cui potersi affidare. Infatti, oltre al tipico colore nocciola, la crema dell’espresso perfetto ha un aspetto compatto e privo di bolle e deve restare intatta per circa 5 minuti, senza aprirsi nel mezzo.

Ed ora buon caffè a tutti!

Annabella Cusati – Packaging Specialist at Lavazza S.p.a