Normalmente il periodo di tempo più lungo che passiamo senza mangiare è quello tra la cena e la colazione, quindi 8-12 ore: gli inglesi infatti chiamano la colazione breakfast, “breaking a fast”, cioè “rompi digiuno”.

Il termine deriva dal latino “collationem”, cioè il momento di raccoglimento dei monaci dopo la preghiera della sera, successivamente usato per indicare il primo pasto mattutino consumato dopo il digiuno religioso. Già gli egiziani, i greci, gli etruschi e i romani erano soliti consumare una colazione (soprattutto salata), che si arricchì dopo la scoperta dell’America con l’introduzione del caffè e del cioccolato.

Sapevate che il cappuccino è una bevanda di origine italiana e che l’Italia è il Paese con il maggior consumo di cappuccino al mondo? Si dice che il nome derivi dai frati cappuccini per la somiglianza (nel colore) al loro abito oppure perché è a uno di loro che ne è stata attribuita l’invenzione. Secondo la leggenda infatti Marco da Aviano, frate dell’ordine dei cappuccini, fu inviato nel 1683 a Vienna dal Papa e, durante il soggiorno nella città austriaca, si recò dentro una caffetteria dell’epoca dove chiese qualcosa per addolcire il caffè dal sapore intenso, che gli era stato servito. Fu così che il cameriere vedendo il frate bere una strana bevanda fatta di caffè e latte esclamò “Kapuziner!”

Inoltre, un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv ha scoperto che consumare dolci a colazione aiuta a perdere e mantenere il peso. L’abitudine, dunque, è utile sia a chi è obeso o in sovrappeso ma anche a quelli che non vogliono ingrassare.

I ricercatori israeliani, dopo aver condotto lo studio su 193 persone obese, si sono resi conto che mangiare torte e biscotti a colazione potrebbe promuovere il calo del peso corporeo.

Sarebbe bene, ovviamente, scegliere soprattutto dolci salutari ovvero quelli preparati con ingredienti genuini, come le crostate alla frutta. Quando ci si sveglia, l’organismo necessita di carboidrati per affrontare la giornata, quindi è sbagliato bandire i dolci, purché non si esageri.

Le porzioni non devono essere laute, specialmente quando si sta seguendo un regime dietetico dimagrante.

Secondo un sondaggio che ha coinvolto 2000 donne, effettuato in occasione Farmhouse Breakfast Week nel Regno Unito, una donna su tre salta la colazione perché troppo indaffarata a prepararsi per la giornata lavorativa e una su sei nel tentativo di perdere peso.

A riguardo, non vi è alcuna evidenza scientifica sul fatto che saltare la colazione aiuti a dimagrire, anzi secondo molti è probabilmente il pasto più importante della giornata.

Al prossimo articolo con tante altre curiosità sul mondo della colazione!

Dott.ssa Italia Parisi – Biologa Nutrizionista